Anche le cose più dimenticate si ripresentano, ma quando lo vogliono loro
E. Canetti
Ai miei allievi, con gratitudine अभ्यासवैराग्याभ्यां तन्निरोधःabhyāsa-vairāgyābhyāṁ tan-nirodhaḥ la cessazione (delle fluttuazioni della mente) si ottiene attraverso la pratica costante e il distacco Patañjali -Yoga Sūtra 1,12 La pratica dello yoga è essenzialmente una pratica individuale. Tradizionalmente l’insegnamento era trasmesso individualmente dal maestro e la pratica era solitaria. Oggigiorno nello yoga posturale contemporaneo l’insegnamento di gruppo…
Altro è parlar di morte, altro è morire Proverbio Quando si parla di morte ci si riferisce all’esperienza vissuta della morte di qualcosa o qualcuno, cioè alla morte dell’altro, oppure all’esperienza presunta ed anticipata della propria morte. L’esperienza della morte altrui è un’esperienza oggettiva, che investe la persona e ne muta l’esistenza e che porta…
Colui che tace è salvo Muḥammad (SAW) Ānanda Coomaraswami nel suo “Bellezza e verità – saggi sull’arte cristiana ed orientale” (ed. Luni) delinea i principi dell’arte tradizionale e le differenze rispetto la moderna concezione dell’opera d’arte e dell’artista. Tradizionalmente la figura dell’artista e dell’artigiano coincidevano e la funzione dell’artifex, dell’artefice, era quella di concretare nell’oggetto,…
Siete grotteschi! Grotteschi e disgustosi! Perché mangiate se non avete fame? M. Ferreri – La grande abbuffata In questi giorni stanchi, dove tutto pare immobile ed osservo rassegnata la noia che si insinua ed espande, portando con sé il compagno fedele, il sonno e quell’astio nervoso che rende impossibile vestirsi, andare, interagire, vivere una vita…
La mente crea l’abisso, il cuore lo valica Niśargadatta Mahārāj Questa mattina inzuppo Patañjali nel caffè. Riprendo a leggerlo con cadenza ciclica, ne ho diverse edizioni, alcune in inglese, oggi ho ripescato la traduzione di Edwin F. Bryant. Mi commuove rendermi conto ogni volta di non aver compreso bene, di non aver afferrato e sempre…
Nasrudin stava passeggiando per l’affollata città di Baghdad quando si scontrò con un altro uomo ed entrambi caddero a terra.“Scusami”, chiese educatamente rialzandosi, “tu sei tu o tu sei me? Perché se tu sei me, allora io devo essere te.”“Chiunque tu sia, sei un pazzo furioso!” rispose l’altro appena sentì la domanda del Mullah.“È solo…